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Organi e storie, vi spieghiamo la nostra suddivisione

Avrete notato, navigando sul sito, che nel menu principale c’è una voce che recita “Organi” e una che recita “Storie”. Rappresentano la nostra suddivisione delle storie, e oggi vi spieghiamo il significato degli organi, che noi intendiamo, in un catalogo classico, come i generi letterari.

Gli organi

Ogni organo è, per noi, collegato a una specifica emozione, diretta o indiretta, e così abbiamo suddiviso le storie. Una suddivisione, tanto per restare in tema, di pancia, fatta per andare a individuare l’organo o l’apparato del corpo umano che potrebbe essere più colpito dalla storia. Una suddivisione non rigida, ma che prevede che a ogni storia corrisponda uno e un solo organo. Ve li spieghiamo brevemente, accostandoli per quanto possibile ai generi letterari divisi per macro categorie.

Cuore: raccoglie le storie d’amore, romantiche, che ti fanno appunto battere il cuore.

Fegato: storie per digerire le quali serve fegato, coraggio, senso disprezzo della paura. Sarebbero un ottimo spunto per una trama poco consona a chi è un po’ schizzinoso.

Polmoni: storie di ampio respiro, con trame che vanno dalla fantascienza al thriller generando suspense. Roba che ti toglie il fiato insomma.

Reni: rientrano nei reni il noir, il giallo, ma anche misteri irrisolti o risolti per l’occasione.

Cervello: in genere storie che fanno pensare, senza rientrare in qualcosa di più preciso. Possiamo accostarle alla narrativa non di genere.

Vescica: fanno ridere queste storie, come e più delle altre, anche con trucchi della più becera arte del cabaret, ovvero senza motivo apparente.

Intestino: storie complesse, intestine appunto. Lavorano sulla psicologia del lettore portandolo a nuovi livelli di consapevolezza.

Stomaco: storie da duri, horror per tutte le tasche e per tutti gli stomaci.

C’è da dire che spesso ci sono contaminazioni tra i generi e viene scelto un genere specifico per non confondere troppo le acque. Alcune storie potrebbero far parte di più organi, ma abbiamo scelto di utilizzare solo un organo per volta. Perché sì, vogliamo essere un organismo, ma è giusto che ogni organo e ogni storia abbiano una precisa collocazione. Cosa sarebbe del nostro organismo se pensassimo con lo stomaco? Ecco…

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