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Scrivere per raccontare o raccontarsi?

Questo del raccontare o raccontarsi è un dubbio che spesso colpisce un autore di testi, brevi o lunghi. Anche se spesso nemmeno se ne accorge. Però rispondere alla domanda potrebbe aprire nuove prospettive sulla scrittura.

Raccontare?

Sì, è vero, chi scrive racconta, narra, spiega (non troppo, per carità), insomma, mette in parole ciò che è passato prima dalla propria testa. A volte è un passaggio diretto, altre volte la storia si crea nel tempo e solo alla fine, quando chiude il cerchio nel finale, diventa testo scritto. Ognuno ha il proprio modo di scrivere, di getto o con schemi. Quindi in teoria tutti gli scrittori raccontano, ma cosa raccontano?

Raccontarsi?

Questa domanda vuole entrare nella vita dello scrittore per cercare ciò che ha raccontato. Perché sì, per lo più il racconto vive di emozioni che si sanno descrivere, personaggi ben strutturati, situazioni e posti ben conosciuti. Non vi sembra? Raccontare qualcuno per sentito dire, almeno alle prime armi, rappresenta un esercizio interessante, ma per rendere interessante questo qualcuno, serve farlo uscire dallo stereotipo, dalla piattezza.

Ed è per questo che, soprattutto all’inizio, ci si racconta. Certo, con un altro nome, magari un altro sesso, un altro carattere, ma si pesca dentro il proprio bagaglio personale, oltre che culturale. Quindi la prima necessità di scrivere, un novello autore la cerca dentro di sé, come cerca dentro di sé la storia da raccontare, la storia con cui raccontarsi. Se non hai mai notato questa cosa, forse non te l’eri ancora domandata.

Ma cosa è giusto?

Come al solito non c’è una via giusta e una sbagliata. Per poter dare una credibilità a una storia si deve strutturare in maniera credibile, e cosa è più credibile della realtà? Certo, raccontare la realtà non porta a molto, anche se spesso la realtà va oltre qualsiasi immaginazione. Però conoscere l’argomento, magari dare ai personaggi la faccia del tuo vicino di casa, del tipo che non ti saluta mai in panificio, e cose così, è una cosa molto importante.

Come è importante sapere come reagirà il personaggio a un evento imprevedibile, da voi creato. Per questo, e torniamo all’inizio, quando si scrive si racconta o ci si racconta? Dentro ogni libro ci sono le sfaccettature dell’autore, magari in un mix di personaggi letti e scritti da altri? Questo ve lo può dire solo chi scrive, chi ha scritto almeno un racconto o un romanzo, purché, ovviamente, prima se lo chieda lui stesso.

E se scrivete, non dimenticate il nostro contest, è qui per voi!

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